ecologia, economia, informazione, politica pensierinformati | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

pensierinformati
Ogni fatto è più complesso di quanto possa apparire

Un blog per riflettere sulle nostre certezze.

Quello che ci crea problemi non è ciò che non sappiamo, ma ciò che pensiamo sia la Verità e invece non lo è.
Mark Twain

Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista.

Kenneth Boulding



www.kilombo.org


IN QUESTO BLOG GLI U.S.A. NON SONO CHIAMATI INTENZIONALMENTE "AMERICA", PER RISPETTO VERSO GLI ALTRI STATI. L'AMERICA E' UN CONTINENTE, NON UN PAESE.
Utenti online
televisione
1 marzo 2009
L'"Arena" di Domenica IN, come la destra controlla il consenso
Ormai il controllo che Berlusconi ha sull'opinione pubblica non è più solo dato dall'essere proprietario di Mediaset, è garantito anche dall'aver piazzato persone di fiducia ai vari livelli della RAI, come Cappon, direttore generale e Del Noce a RAI1. Non è che tutti coloro che lavorano alla RAI sono filoberlusconiani, ma il meccanismo è più sottile. Nel tempo si è creato un clima di intimidazione e di costante autocensura non solo nei TG, dove è palese e raggiunge il grottesco, ma nei programmi di varietà e intrattenimento. L'Arena di Domenica In è l'esempio eclatante.

Dovete fare caso a come il conduttore, Massimo Giletti, tratta gli ospiti. Oggi prima di dare la parola a Padellaro, ex direttore dell'Unità, sottolineava sempre che è un uomo di sinistra, come è accaduto con altri ospiti. Mai però ha detto a Sgarbi, Sposini, la Zanicchi, Feltri e Paragone (entrambi di Libero) che sono di destra, qualcuno perfino membro del Pdl. Tipica tecnica per screditare chi parla.

La scorsa settimana c'è stata una tremenda sceneggiata di Iva Zanicchi (europarlamentare Pdl) che, improvvisamente (dopo aver detto per giorni di non essere arrabbiata), si è scagliata come una furia contro Benigni. Accanto a lei c'era Sgarbi (Pdl) che rincarava la dose dicendo che Benigni prende i soldi per fare politica e che faceva la campagna elettorale a Prodi (il che è poi falso, simpatizzava e basta). Nessuno ha osato far notare che questi due personaggi sono entrambi del partito di Berlusconi e men che mai è stato chiesto il "contraddittorio" a fronte di accuse così infamanti, un argomento che spesso proprio gente come Sgarbi e Giletti usano per troncare discorsi scomodi.
Quindi un'altro trucco è far spacciare gente filo-Pdl o di destra per gente neutrale e non schierata (vedi oggi la giornalista Paola Ferrari, dei programmi sportivi sulla RAI, che si è candidata con La Destra, come si legge su Wikipedia).

Non parliamo poi di come prosegue Domenica In, basti pensare che conduce Lorena bianchetti, donna forte della Chiesa in RAI, ed è ospite fissa Irene Pivetti, ex deputato della Lega Nord.

Berlusconi ha sempre usato queste finezze per controllare il consenso. Emilio Fede e le critiche superficiali che la Gialappa's o Striscia la notizia gli fanno sono fumo negli occhi, degli specchietti per le allodole (non a caso solo a Mentana è stato impedito di fare lo speciale su Eluana Englaro, perché sarebbe stato troppo "liberal").

P.S.: il giorno dopo, lunedì 2 marzo, Repubblica.it pubblica questo articolo: esponente della Destra "mascherato" da cittadino (questo non l'avevo notato..).
POLITICA
25 gennaio 2009
Vendola : un nuovo linguaggio, nuove idee per la sinistra

27 novembre 2008
Deve essere stata Al-Queda

Quando si parla di libertà e correttezza dell'informazione non bisogna valutare solo se i giornalisti riportano le diverse parte coinvolte in un avvenimento. C'è qualcos'altro, altrettanto importante e più inquietante.

In queste ore si parla della mano di Al-Queda nell'operazione terroristica di Mumbay,
nonostante i pochi elementi a disposizione dicano il contrario. Deve essere stata per forza l'organizzazione di Bin Laden. Ogni volta è la stessa storia. Al-Queda è un etichetta così vaga che la si attacca ad ogni tipo di violenza, dalla Somalia all'India. L'importante è ripetere continuamente quel nome, per tenere alta la paura del terrorismo. Un ottimo favore dei giornalisti a chi governa. E' se arrivasse loro un ordine ben preciso?

politica estera
5 novembre 2008
Vincono i democratici, torna il buonsenso alla Casa Bianca

Torna il buonsenso alla Casa Bianca, era l'ora... Gli Stati Uniti evitano di portare il mondo al disastro, che sarebbe sicuramente arrivato data l'avversione di McCain verso il Protocollo di Kyoto e la visione repubblicana del mondo, che rasenta la follia.

Non pensate però che Obama porti la pace nel mondo, sarebbe ingenuo pensarlo. Obama sarà il presidente dell'impero USA e crede anche lui ciecamente che gli Stati Uniti siano la più grande nazione della storia, che ha la benedizione di Dio nel diffondere la democrazia e la libertà. La cosiddetta "religione civile americana" è trasversale a democratici e repubblicani ed è un serio problema per il resto del mondo.

Non aspettiamoci granché dalla politica estera di Obama, se non che eviti di fare clamorose cazzate nello stile Bush. Aumenterà la presenza in Afghanistan ed ha minacciato il Pakistan, sarà più diplomatico nei confronti di Iran e Siria.

Solo col tempo però potremo farci una seria opinione su quello che è indubbiamente un grande personaggio, Barack Obama.

POLITICA
24 ottobre 2008
L'Italia è proprio di destra (becera)
Su questo link trovate un sondaggio internazionale su chi viene preferito tra Obama e McCain:

http://www.ilsole24ore.com/dossier/Mondo/2008/elezioni-Usa/chi-voteresti.shtml

Se andate a vedere i risultati, i paesi che danno una percentuale più alta a McCain sono USA , Russia, Polonia e Italia. Gli altri paesi europei si distaccano di un bel pò.

In fondo, Sarah Palin ha uno stile molto berlusconiano...
CULTURA
22 ottobre 2008
Saviano, vivi la tua vita
Lo Stato deve difendere Roberto Saviano dalle minacce della camorra e gli italiani devono stringersi intorno a lui, con tutti i gesti di solidarietà possibili. Sono soprattutto i campani a dover approfittare della situazione per ribellarsi al sistema della camorra.

Però Saviano ha 28 anni ed ha tutto il diritto di godersi la vita. Non è un politico, ma uno scrittore, quindi il suo contributo l'ha già dato. Ora è il turno della politica e della società civile, non solo campana, ma italiana.

Saviano, vai un pò all'estero. Se nel frattempo in Italia non cambierà niente, avrai tutte le buone ragioni per non tornare.
SOCIETA'
15 ottobre 2008
Pandora TV, per un'informazione libera
Consiglio vivamente a tutti di visitare il sito del progetto Pandora TV sostenuto da molti autorevoli giornalisti (Furio Colombo, Ennio Remondino, Elio Veltri, Gianni Minà,...) e diverse altre persone come Sabina Guzzanti, Antonio Tabucchi, Luciano Gallino, Caparezza, Vauro, Serge Latouche...

ECONOMIA
1 ottobre 2008
Un commento di Keynes alla crisi finanziaria
"Gli speculatori possono non causare alcun male, come bolle d'aria in un flusso continuo d'intraprendenza; ma la situazione è seria quando l'intraprendenza diviene la bolla d'aria in un vortice di speculazione. Quando lo sviluppo del capitale di un paese diventa un sottoprodotto delle attività di un casino da gioco, è probabile che vi sia qualcosa che non va bene. I successi conseguiti da Wall Street, come organo rispondente alla specifica funzione sociale si instradare l'investimento nuovo nelle direzioni più redditizie in termini di rendimento futuro, non si possono certo ritenere uno dei più clamorosi trionfi del capitalismo del lasciar fare; nè vi è da stupirsene, se è corretto il mio convincimento che le menti migliori di Wall Street sono state di fatto rivolte verso scopi diversi"

John M. Keynes nella Teoria Generale (metà degli anni '30)
ECONOMIA
19 settembre 2008
Alitalia
politica interna
18 settembre 2008
I giovani di AN a Fini: "Noi siamo fascisti"
I giovani di An non possono che essere fascisti. È in sostanza questo il messaggio che Federico Iadicicco presidente di Azione Giovani Roma, ha scritto in una lettera pubblicata sul sito www.azionegiovaniroma.org. «Noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti». I giovani di An, in una lettera scritta dal presidente dell'organizzazione romana rispondono a Fini: nessun «motivo valido per essere antifascista».

Il rappresentante dell'organizzazione giovanile di An prende così le distanze dalle ultime dichiarazioni del Presidente della Camera Gianfranco Fini che, dopo le polemiche scatenate dalle dichiarazioni di La Russa e Alemanno, aveva chiaramente invitato gli esponenti di Alleanza Nazionale a riconoscersi nei valori dell'antifascismo.

Ma evidentemente, il suo messaggio non ha fatto breccia. Iadicicco parte da una constatazione: «Circa due anni fa, non nel 1943, il più importante sito della rete antifascista italiana, Indymedia, pubblicò un articolo di commento a una iniziativa di Azione Giovani di Roma e ritenne utile mettere vicino al mio nome anche il mio indirizzo di casa, con l'evidente intento di puntare l'indice contro di me e di indicarmi come bersaglio da colpire».

Da questa constatazione il presidente di Azione Giovani Roma arriva a questa ironica domanda: «Come potrei dichiararmi antifascista?». Insomma, la sua è una questione personale.

Ma non solo: «Sono andato un pò indietro nel tempo fra gli anni Settanta e Ottanta, comunque non nel 1943, e mi è venuto alla mente che alcune decine di ragazzi come me, che facevano quello che faccio io oggi, sono stati uccisi dall'odio degli antifascisti e francamente a quel punto sono crollato» continua la lettera.

Iadicicco arriva a questo punto alla sua conclusione: «Ce l'ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l'ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo».

Ma quella di Iadicicco non è solo la lettera di un giovane nostalgico. È la lettera di chi parla a nome dei giovani di An, per i quali chiede a tutti comprensione: «Ti prego di capirmi - dice ai lettori - e con me tutti i ragazzi di Azione Giovani» perchè «noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti».

Pina Picierno, ministro ombra delle Politiche giovanili, dopo aver definito «preoccupante» il documento di Iadicicco afferma: «Non è che l'ennesima testimonianza del fatto che, purtroppo, le coraggiose affermazioni di Fini alla festa dei giovani di An non sono condivise dalla stragrande maggioranza del partito».

Soprattutto da quella parte giovane, quella chiamata a costruire il futuro. Evidentemente ancora ancorata al passato.

da www.unita.it
sfoglia
  
Cerca

Feed

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 158373 volte